PROGETTO
Guarda Pensa Gusta
Obiettivi specificiInterventi
Promuovere interventi volti a educare ragazzi e insegnanti ad una lettura critica dei messaggi dei media sul cibo e sul corpo
  • Giornata di formazione per docenti
  • Interventi nelle classi: educazione ai media
  • Interventi nelle classi: educazione alimentare
  • Laboratorio del gusto
  • Evento di restituzione
  • Inserimento : 05/08/2016
    Ultimo aggiornamento : 05/08/2016
    Regione/gruppo capofilaAnno di avvioFaseMandatiFinanziamenti
    Regione Emilia Romagna
    gruppo AUSL Parma
    2015TerminatoPiani locali / Aziendali di prevenzione e promozione della salute

    Responsabili e gruppo di lavoroEnti promotori e/o partner
    Dott. BRUSCHI GIANFRANCO (responsabile)
    PSICOLOGO
    AUSLPR
    Dott.ssa FORNACIARI DANIELA
    AGRONOMO
    Regione Emilia-Romagna
    Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca di Parma
    Email: dfornaciari@regione.emilia-romagna.it
    Dott.ssa CERATI ELENA
    BIOLOGO
    AUSLPR
    Email: ecerati@ausl.pr.it
    Dott.ssa VATTINI SANDRA
    DIRIGENTE MEDICO
    AUSLPR RESPONSABILE U.O. NUTRIZIONE
    Email: svattini@ausl.pr.it
    Azienda Sanitaria
    U.O Nutrizione SIAN
    Come promotore;

    Regione
    Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca di Parma
    In fase di realizzazione;

    Scuola
    Ufficio Scolastico Regionale per l'ER Uff XIII.
    In fase di realizzazione;

    Tema di salute prevalenteTemi secondariDestinatari finali
    ALIMENTAZIONE
    Giovani
    Documentazione
    Abstract
    Obiettivo generale
    Favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza e capacità critica rispetto alla propria alimentazione intesa come scelta degli alimenti e consumi, stili di vita, svolgimento di attività fisica, accettazione della propria immagine corporea, messa in discussione dei modelli identitari trasmessi dai media e collegati al cibo, conoscenza dei prodotti tipici del territorio e prodotti alimentari interculturali. Lavorare sulle dissonanze cognitive. La dissonanza cognitiva in questo progetto può essere ridotta in due modi: 1)modificando il proprio comportamento; 2)modificando il proprio mondo cognitivo (ovvero il sistema delle proprie rappresentazioni cognitive e delle loro relazioni funzionali interne).
    Analisi di contesto
    I giovani hanno sempre meno occasioni di vivere in stretto contatto con la natura, la campagna, meno occasioni per guardarsi intorno e scoprire l'origine delle cose più elementari: il cambiamento delle stagioni, il lavoro nei campi, gli interventi dell'uomo sull'ambiente e la trasformazione dei prodotti agricoli. Manca nei giovani la consapevolezza della produzione alimentare e la conoscenza della provenienza degli alimenti, anche di quelli più comuni come quelli del latte, uova, o i prodotti dell'orto, e a volte queste conoscenze mancano anche nei genitori. La comunicazione in campo alimentare è da intendere, quindi non solo come momento di trasmissione di informazioni sul valore nutritivo degli alimenti o sul ruolo di essi nel mantenimento della salute, ma come operazione complessa, che riguarda una pluralità di aspetti, nell'obiettivo di superare la frammentazione e l'occasionalità dei messaggi. Rispetto alla pubblicità e ai media dobbiamo tener conto che si promuovono modelli dove sembra importante cimentarsi solo in imprese impossibili e dove risulta difficile accettare i cambiamenti dettati dal tempo. Modalità quali la frammentazione dell’alimentazione, il consumo smodato di dolci o in contrapposizione, il consumo eccessivo di prodotti light e l’ossessione del conteggio delle calorie, sono comportamenti che vanno ad influire pesantemente sulle scelte alimentari e che, a loro volta, possono portare a condotte alimentari disturbate. E’ necessario, pertanto, promuovere un nuovo tipo di intervento volto a sensibilizzare tutti rispetto alle tematiche di educazione alimentare con la specificità di aiutare a valorizzare quegli aspetti che differenziano, anziché omogeneizzare le identità, come le biodiversità, ed annullare la capacità di “produrre una cultura alternativa di pensiero stereotipato”.
    Metodi e strumenti
    o Seminari di formazione su contenuti specifici per docenti o Focus group per docenti o Laboratori del gusto per ragazzi e docenti o Seminari/conferenze per le famiglie
    Valutazione prevista/effettuata
    o Numero scuole e classi coinvolte o Valutazione tra la griglia di ingresso/di uscita sugli stili di vita, miglioramento del 10% o Valutazione del miglioramento della distribuzione dei pasti e capacità di lettura delle etichette, questionari ingresso/uscita > del 10% o Gradimento dei prodotti proposti nei distributori automatici per almeno il 60% degli studenti o Consumo almeno del 60% dei prodotti proposti o Modifiche atteggiamenti e comportamenti rispetto alle dissonanze cognitive
    DoRS Regione Piemonte - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute - ottobre 2014