OBIETTIVO SPECIFICO
PROGETTO
SAR-NEUTRAVEL
Obiettivi specificiInterventi
1.Mappare i luoghi, le sostanze e gli stili di consumo anche allo scopo di costituire un punto rete del del National Early Warning System
  • Quadro aggiornato sulla situazione dei consumi e dei rischi correlati nei contesti del loisir notturno piemontese, inserito nei report periodici
  • Contattare precocemente persone utilizzatrici di sostanze al fine di ridurre il più possibile i tempi trascorsi fuori dai programmi dei Servizi
  • Interventi nel contesto del loisir
  • Prevenire e ridurre, i rischi di: •morte per overdose •trasmissione di malattie infettive •rischi di incidentalità alcol-droga correlati
  • interventi nei luoghi del loisir
  • Migliorare l’appropriatezza delle chiamate al 118 e dei ricoveri presso i DEA, previa osservazione e monitoraggio delle condizioni cliniche
  • intervento presso i luoghi del loisir notturno particolarmente a rischio sanitario
  • promozione ed implementazione della rete regionale degli interventi di outreach nell’ambito dei nuovi stili di consumo
  • promozione ed implementazione di un tavolo regionale dei progetti di prevenzione selettiva ed indicata
  • formazione degli operatori dei Dipartimenti di Patologia delle Dipendenze
  • evento formativo " Outreach nei contesti del divertimento- il progetto SAR-Neutravel"
  • " Il progetto SAR-Neutravel: La prossimità nei contesti del divertimento , una lettura dell’esperienza passata, una proposta per il futuro
  • Inserimento : 29/08/2013
    Ultimo aggiornamento : 04/04/2016
    Destinatari dell’obiettivo specificoTipologia di azione
    Minori
    Adolescenti (14-18 anni)
    Giovani
    19-24 anni
    25-34 anni
    Adulti
    35-44 anni
    Altro
    Sovracomunali (distretti, asl, consorzi socio-assistenziali, province, ecc.)
    Educazione / sviluppo di competenze / formazione
    Descrizione dell’obiettivo specifico
    La motivazione principale per il progetto è quindi la distanza del mondo adulto e dei professionisti socio-sanitari da un fenomeno che, non percependosi come problematico, non esprime richieste formali di aiuto e dunque non è intercettabile dai servizi tradizionali. Una situazione che rischia da un lato di isolare chi dovrebbe occuparsi dei problemi legati ai consumi, facendo loro leggere solo i fenomeni che si presentano alla loro porta e privandoli di quelle conoscenze indispensabili per poter aggiornare e adattare strategie e risposte in funzione dell'evoluzione del mondo reale; dall’altro di “abbandonare” una vasta popolazione di giovani consumatori di sostanze, spesso non in contatto con i Servizi, all’aumento dei rischi e dei danni derivanti dal consumo di sostanze psicotrope.
    DoRS Regione Piemonte - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute - ottobre 2014